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Luca Bortolazzi
Riflessioni · Terza colonna

Io sono altro

di · · 1 minuto di lettura

In questo mondo fatto di codici e di inutili conferme, di continui aggiustamenti, di comunicazioni confuse, di frastuono e fraintendimento, di perdita di ogni valore che non sia economico, di frammentazione, incertezza, interferenza io non me ne faccio niente, la mia coscienza mi isola perché esprime una realtà diversa, fatta di amore e di passione, di sofferenza e fragilità, in cui il divino e l'umano si identificano e lottano insieme per la pace e la liberazione dalle forze oscure che ci separano, alla ricerca di un'armonia ormai perduta, che per brevi momenti riesco a ritrovare nella musica e nella natura, io urlo a gran voce la mia estraneità, il potere dell'intenzione e la capacità di agire per il bene. Perciò non m'interessa la sorte della specie homo, né la sua volontà di distruzione e autodistruzione: io sono altro.

Chi sono?

Ditelo voi.

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