La quarta di copertina
Ci sono e ci saranno sempre ragazzi, forse i più fortunati, per i quali l’adolescenza si risolve in pochi mesi di foruncoli e musi lunghi dopo la fine della prima storiella amorosa. Periodo certamente tragico ma più breve. In queste pagine, invece, troverete un percorso simile ma ben più complesso e articolato, per non dire tormentato, che si protrarrà nel tempo e assorbirà gli anni cruciali della vita del protagonista.
Inoltre, l’autore attraverso il suo alter ego, in questo periodo si pone molte domande cui non risponde se non parzialmente, perché il passaggio dall’infanzia all’adolescenza avviene sempre in modo traumatico, e le sue origini risiedono in ciò che ci viene inflitto proprio da coloro che dovrebbero proteggerci e invece ci maltrattano: i nostri genitori, che ci danneggiano con le loro aspettative, le mancanze, le offese, le minacce, le punizioni, oppure da altri traumi più gravi ad essi connessi: un lutto, una perdita o una separazione.
L’autore, raccontando la sua storia, descrive un percorso di formazione che, al di là dell’ambientazione (un’epoca purtroppo ormai lontana, anche se sono passati solo pochi decenni sembrano millenni, in cui non esisteva Internet e i telefoni si usavano esclusivamente per telefonare), ha una portata universale in cui anche i “nativi digitali” possono identificarsi.
Questa è la storia di Luca, che divenne adolescente a dodici anni e lo rimase fino a ventotto. Buona lettura.
Non solo il romanzo
Sul sito ci sono anche le riflessioni e gli scritti di Luca: sulla mente, sulla fede, sulla pace e su quello che di solito non si dice.
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